Alcuni sono elevati dal loro lignaggio
i versi dei miei poemi sono il mio lignaggio
Nusayb ibn Rabah (m.726)

La vita è come noi
La troviamo - e così la morte
una poesia d'addio?
Perché insistere
Daie-Soko (1809-1163)

Il rimorso non è la prova del crimine, indica solamente un'anima facile da soggiogare.
Donatien-Françoise-Alphonse De Sade

Se le creature sono i grandi veli che ci separano dal Creatore, la via per Allah passa attraverso di esse
Sheik Mhuammad at-Tàdilì

Le parole che dice chi è felice
son volgare melodia –
ma quelle che chi tace sente dentro
sono meravigliose.
Emily Dickinson

Non è grazie al genio ma grazie alla sofferenza, e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere una marionetta.
Emil Cioran


martedì 1 luglio 2014

Quando avrà inizio la guerra atomica?

"Ma questo senno e questa esperienza sono la morte della poesia"
[Giacomo Leopardi - Zibaldone]

Voglio gettarmi nelle mie splendide fantasie e fottere il dannato mondo della gravità occidentale.
Voglio penetrale, giocarvi dentro.
Fuggire ai tetri inganni e ai falsi vantaggi dell' Io sociale complessivamente imposto.

Perché voglio farlo?
Perché?


La mia domanda è sempre stata questa, e questa rimarrà tutta la vita immagino.

Perché?
Perché sono nato?
Perché mi muovo?
Perché devo imparare? Avere successo?
Farmi crescere i capelli bianchi andare in vacanza mangiare accudire un figlio affermarmi nella professione esercitare autorità produrre un parere politico fecondare una moglie guidare in macchina fino al lavoro?

Perché?

Cazzo. Perché?
Perché l'angoscia, che ne ho così tanta da non poterla esprimere?
Questo mio strano senso di esistenza, questa mia indegna volontà di non impormi...

Cazzo. Lasciatemi in pace, con queste domande che io mi faccio ma mi fate voi e che da piccolo mi sono state iniettate dentro dalla vostra bocca.

Lasciatemi in pace. IN PACE.

Ma ascoltatemi...

Scrivo questo blog perché è l'unico posto dove posso fare qualcosa senza inciampare in minchiate, dove posso esprimermi senza essere giudicato, scrivere male senza rendermene conto.
Non è come l'università o i concorsi di poesia, qui non ci sono occhi a guardarmi per decidere della mia inettitudine, bocche a domandarmi se conosco quello o quell'altro autore, quella o quell'altra teoria, quella o quell'altra citazione.

INTELLETTUALI DEL CAZZO, VAFFANCULO. Idioti.

"La distruzione genera una realtà particolare, prossima, in maniera elementare, all'irrealtà"
[Victor Serge - Anni spietati]

Quando avrà inizio la guerra atomica?

Quando avrà inizio la guerra atomica?
Voglio disperdermi in un soffio di polvere
Farla finita ed esplodere
nella potenza d'un immensa distruzione
vorrei allungare le mie braccia infuocate
su valli verdi e costellate di abeti
Vorrei varcare coi miei passi monti e rocce
per dissiparle come foglie ai roghi

Forse quel giorno sarà pronto
Potrò adorare davvero
amare davvero
Potrò capire la pienezza del mondo
stringerlo tutto in un abbraccio ardente
Nella grandezza delle fiamme contemplarmi
la prima volta nella vita completo
la prima volta nella vita maestoso

Frattaglie:

Questi miei versi sono sempre troppo urlati
troppo appuntiti e troppo densi
infastidiscono il lavoro dei timpani

Augurio:

Non sono fatto né per vivere
né per lanciare monche esche ai sapienti
brucio nel nulla
                   nel nulla
e ridacchiando vi trascino nel fondo,
assieme a me

Confronto:

Ogni tuo gesto travalica ed affina
disegna splendide figure
articolandole in scalena bellezza

Ogni mio gesto sottintende e confina
concentra il fremito e  il disgusto
e vi s'ingozza senza grazia né premura

Gustav Mahler - Sinfonia n°5 "Adagietto"


venerdì 27 giugno 2014

Sospensione

Più cresco più mi sento inadeguato. L'ho già detto? Ma non inadeguato come l'intellettuale fra la gente comune, inadeguato come la formica fra le termiti. Non so se si capisce...non è una semplice questione di linguaggio o chissà quale altra stronzata da pseudo-wittengsteiniano. E' dolore, punto e basta.


Ieri notte ho scritto queste, abbastanza di getto.
Speriamo bene.

Le foutù:

Le mie parole  per i folli senza culo
per gli sperduti marinai senz'acqua
Le mie parole per lo stupido amante
e per chi affoga nel suo stesso riprendersi
Le mie parole agli iniziati dei suoni,
e agli apprendisti delle immagini e del tocco
alla poesia che ti s'incastra nel petto
e ad ogni verso che zampilla dai singhiozzi
Le mie parole così inermi
a tutti voi che come me ve ne infischiate
La mia gaiezza a tutti voi
che v'immergete in ogni cosa incerta.
Sono un ribelle, lo sapete,
ma per finta.
Sono l'idiota che non legge il giornale
sono l'idiota che lo cita a memoria
sono l'angustia di chi è stanco di sapere
sono il dolore di chi è stanco di soffrire
sono le luci della sera cittadina
che ti si accumulano torbide negli occhi
Sono un coglione mannaggia!
E ti racconto le mie lacrime e i miei pugni
i ghigni ingordi che i sorrisi nascondono
e tutto il vanto che mi sono costruito

Sono un ribelle, lo sapete,
ma per finta

Sincope:

Canto muovendo le mie rime
in convulsioni
E tu mi odi ma mi ascolti
e mi ritrovi un poco in te, io credo
assieme a me
assieme a tutti

Autoanalisi:

Potessi prendermi con più chiarezza
potessi smuovermi e  afferrarmi il pensiero
io conterei senza timore
ogni tendenza custoditami negli occhi
Ma sono steso in questo letto per ora
liso in frammenti da nozione confuse
e anticipando le mie mosse mi disperdo

della mia vita pio veggente senza bocca



Polvere:

Passiamo le ore a snocciolare il Bhrama
profetizzando di noi stessi fra le dita:
Lo troveremo?
Del silenzioso spazio esteso l'abbraccio
un bacio ambito dalle calde labbra
Cerchiamo.
Astuti e pronti sulla preda
come rapaci dagli artigli feroci
e inebriati dalle altezze raggiunte
vediamo tutto come un punto lontano
dimentichiamo il nostro essere partecipi

e siamo soli come grani di polvere

Talento:

Talento, talento
io non possiedo alcun talento dorato
eppure voi mi circondate ancora
cuocendo in fondo alle mie remore opinioni,
pareri acuti,
                    descrizioni.
Lasciatemi perdere insomma!
Non voglio credere alle vostre domande.
Scrivo poesie per sostanziarmi
cerco lo sguardo di altri corpi per spiegarmi
E' solo questo che sono,
Nessuna grande prescrizione
nessuna strana teoria

Mea Lisitrata:

Tutti si perdono e si scopano
tutti si vestono e si coprono
le loro menti inebriate dallo smog
le mie meningi inebriate
dall'eroina del consenso compiacente

vorrei spogliarmi proprio qui, davanti a tutti
in questa strada che profuma
di deiezioni e di catarro e fallimento
Nessuno umano che conosco sa accettarlo.
E trastullandomi l'uccello sorrido

afferro il mondo sulla punta del mio medio

Faux Tales - Atlas


giovedì 19 giugno 2014

Anessenza

" 'sta vita te sfregia" - Noyz Narcos


Più procedo nella scoperta di me stesso più mi sento inadeguato ad ogni campo possibile della conoscenza, dalla filosofia alla scienza sino alla filologia o alla politica.
In pratica sono un penzolo nomologico dello studio, il che non è particolarmente confortante.

Eh vabbé, almeno posso scrivere poesie per convincermi di valere qualcosa.




Questionario:
"Il caso, in breve, è questo: ho perduto ogni facoltà 
di pensare o di parlare coerentemente su qualsiasi argomento"
[Hugo von Hofmannsthal - Lettera di Lord Chandos]

Che cosa sono Io?
Che cosa valgono i miei ingordi sforzi?
e questa zoppa poesia innocente,
questo mio tendere al perfetto ignoto
questo covincermi e credere
nelle vicende e nei sorrisi altrui.
Com'è possibile, così?
scoprirsi sempre l'irrisolto
impelagato nell'angoscia 
e nel tremore.
Strozzato.
Al giogo angusto della fretta
nell'impazienza del trovarmi avvinto.
Che cosa sono Io?
Ecco!  una voragine di spazio forse,
un precipizio che non conta dimensioni
un gorgo antico che s'ingravida 
di buio
una mozione
un gesto inconsulto.
Che cosa sono tu mi chiedi?
Sono le tenebre dal fragile labbro
Sono la fiamma che le lacrime spengono
Sono l'uccello che nel volo
è assassinato dal proiettile.
Oh, io sono Io,
la mia incoerenza è inesauribile!
E proprio tu lo puoi vedere:
Il fallimento che ho infilzato nel fianco
è tutto ciò che posso esprimere e capire


 Corruzione:



"Così la tropp'arte nuoce a noi: e quello che Omero
diceva ottimamente per natura, noi pensatamente e con
infinito artifizio non possiamo dirlo se non mediocremente, e in modo
che lo stento più o meno quasi sempre si scopra"
[Giacomo Leopardi  - Zibaldone]


Il Bello dell'arte ha ormai ceduto
alle carezze di un vezzoso Tempo
e la Natura che parlata vi trovammo
è poco più di un dissipato cadavere



In questa vasta corruzione spontanea
per molto tempo ho navigato
vi sono emerso con paura e calma
così invecchiato che talvolta


non mi ritrovo nel mio stesso respirare






William Turner - Il naufragio del Minotauro, 1793



Noyz Narcos - Zoo de Roma




mercoledì 18 giugno 2014

I quattro stadi della mia ignoranza

I quattro stadi in questione sono i quattro stadi della conoscenza che Platone enuncia nel libro VII della Repubblica. Chiaramente il riferimeno è autoironico ed il processo di analisi non si conclude nel nous, nella comprensione delle idee, ma è aspramente aconclusivo.




"Povero angelo mio, il tuo grido improvviso
questo diceva: << Tutto al mondo è vano
per quanto si mascheri e s'impiastricci il viso,
si scopre ovunque l'egoismo umano>>"
[Baudelaire - Confessione,  I Fiori del Male]

"La saggezza mi dice che io non sono niente; l'amore mi dice che io sono tutto"
[Nisargadatta Maharaj]

I. Eukasìa

Mi osservo spesso proiettato nello specchio
e sull'immagine diafana
del mio cervello
Dall'antro ambito in questo corpo
posso guardarmi in ogni piccolo dettaglio

Se tuttavia provo a toccarmi è invano,
scopro di essere l'accenno
di un miraggio
e vado e vengo con la luce
o coi capricci dei miei scarsi neuroni

II. Pistis

Regalo schianti di banalità
accompagnati da bordate di sciocchezze

Venite da me, dunque
e confermate il vostro pregio a voi stessi!

Io sono un grande consulente, il migliore:
mi mosto al peggio della mia natura

perché possiate imbellettarvici la vostra
 
Pieter Bruegel il Vecchio, Paese della Cuccagna, 1567, olio su tavola, Monaco

III. Dianoia

Se pensavate che vi avrei raggiunti
che avrei vissuto questa vita sul serio
che avrei sgobbato, lavorato, sperato

Se pensavate che anche Io
avrei abbracciato e colorato questo gioco
sappiate solo che m'importa di nulla

Io non ho più concetti, li ho perduti
e tutto che adesso so
è solamente come un modo di dire

IV. Nous

Lo stato di moto in me
come la nebbia che devasta i paesaggi

lo stato di quiete in me
come la roccia sgretolata alla tempesta

fra queste corde sono avvinto
e mi domando chi mi ci abbia appeso

 
Zebrahead - Falling Apart
 
 




giovedì 8 maggio 2014

Dialoghi dello scettico- Le perturbazioni di Timone

 "Che il miele sia dolce, mi rifiuto di affermarlo,
ma che a me sembri dolce, lo posso garantire"
[Timone di Fliunte- Sui sensi, citato da Diogene Laerzio]
Anassarco: Ogni parola è indifferente
impenetrabile alla stregua del diaspro
A quale scopo allora
dentro di me s'inoltran solo parole?
Non posso credere o toccare
senza che esse mi raggiungano le orecchie

Non posso amare o contemplare
senza vederle trivellarmi la gola
Parole, incastonate in ogni strada
tra le finestre e fra i mercati rionali
dietro le porte e sotto i tetti
Parole antiche, ruggenti

Affascinanti e maestose
Non valgono nulla.

Pirrone : poche parole ho trascritto Anassarco
in questa gravida vita
Eppure mai le mie paure
ho trattenuto accanto al fiero Macedone
Ho detto bene di ogni uomo e animale
e conosciuto la sapienza dei più giusti

Indifferente, senza misura
indiscernibile

Ma adesso tu mi hai trasportato fino all'India
fra la costanza dei fachiri e degli asceti
e illuminato dalla gioia di Rudra,
incoronato dall'essenza immortale
riscopro in me nuove voragini d'assenza
e tutto quanto è indifferene Anassarco

Senza misura, indiscernibile!

Timone: Maestro, tu mi hai insegnato molte cose
ma sono stanco di imparare opinioni
ho già sprecato troppo tempo e forze
e la mia bocca è ormai avvizzita
in discussioni che hanno spento il mio entusiasmo

La Scienza?La Ricerca?
Sono balocchi per bambini gelosi
ed io più nulla asserisco ormai
che timoroso il cuore mio
s'incenerisce al primo sguardo di uomo

Ah, la mia profonda idiozia
come un cipresso trasbordante di resina
per evitarla sceglierò il silenzio
e i vostri schemi non saranno
che un soffio d'aria da Fliunte ad Atene

Indifferenti, senza misura
indiscernibili










Edward Hopper - Morning sun

 
Faux Tales - Dystopia
 



mercoledì 23 aprile 2014

Astronomie interiori

"Ingurgitare e digerire la giovane vita come un sole
e cacarla come una luna"
-J.P.Richter-

Confutazioni:

Ispirazione? Nessuna.
dentro di me soltanto Amore

accatastato come tumuli sui campi



Dualismo:

Una parte di me si è dimostrata
molto sciocca
l'altra è in attesa, ed ha intenzione di eguagliarla

Sono diviso, adesso,
in una colica assimetrica
E tutto ciò che può ferire

mi passa accanto dentro schiaffi di vento



Luis Ricardo Falero - Musa della Notte


"Ho cercato due cose identiche fra loro
ma non sono riuscito a trovarle.
Ho scandagliato la mia mente,
ma non ho scoperto due cose uguali.

Sembrano tutte simili:
l'uomo assomiglia all'uomo,l'animale all'animale
mai tratti di due creature non sono mai gli stessi,
nè maiil liuto modula lo stesso canto"

[Paramahansa Yogananda- Canti Cosmici]


Mily Balakirev - Tamara (symphonic poem)




giovedì 10 aprile 2014

Dio vi ama

"Mi sono proprio stancato di questo fottuto movimento di incoraggiamento all'umanità [del bambino interiore] che fa: "Esseri umani, ma quanto siamo carini! Avanti, siamo meravigliosi!". Gente, siamo dei virus con le scarpe. Ecco cosa siamo"

"Il mondo è come un giro di giostra in un parco giochi.
Quando scegli di salirci pensi che sia reale, perché le nostre menti sono potenti. La giostra va su e giù e gira intorno. Ti fa tremare e rabbrividire, ed è coloratissima e rumorosa ed è divertente, per un po'. Alcuni ci sono su da tanto tempo e cominciano a chiedersi: "E' la realtà o solo un giro di giostra?". Altri si sono ricordati e vengono da noi per dirci: "Ehi, non vi preoccupate, non abbiate paura mai, perché questo è solo un giro di giostra." E noi.. uccidiamo quelle persone. "Fatelo tacere! Abbiamo investito un sacco in questo giro di giostra. Fatelo tacere! Guardate le mie rughe di preoccupazione. Guardate il mio grosso conto in banca. E la mia famiglia. Questo deve essere reale." E' solo un giro di giostra. Ma uccidiamo sempre quella brava gente che tenta di dircelo, l'avete mai notato? E lasciamo che i demoni si scatenino. Ma non ha importanza, perché.. è solo un giro di giostra. E possiamo cambiare le cosein qualunque momento. E' solo una scelta. Niente sforzi. Niente lavoro. Niente uccupazione. Niente risparmi o denaro. Una scelta, proprio ora, fra paura e amore.
Gli occhi della paura vogliono che voi mettiate serrature più grandi alla vostra porta, che compriate armi, che vi isoliate.
Gli occhi dell'amore, invece, ci vedono tutti come una cosa sola.
Ecco cosa possiamo fare per cambiare il mondo, proprio adesso, in un giro di giostra migliore. Prendiamo tutti i soldi che spendiamo in difesa e in armi ogni anno e spendiamoli invece in cibo, vestiti ed educazione per i poveri del mondo e basterebbero a farlo molte volte, nessun essere umano escluso e potremmo esplorare lo spazio, insieme. Sia interiore che esteriore, per sempre, in pace
."

[Citazioni di Bill Hicks]


Bill Hicks è morto di cancro nell 1994. Come testamento spirituale, lasciò a tutti noi questa frase scritta: "me ne sono andato tra amore, risate e verità ed ovunque risiedano verità, amore e risate, io sono là con lo spirito".


Bill Hicks è morto, Bill Hicks...ve ne rendete conto? Viviamo in un mondo dove Bill Hicks muore ed uno pseudo-fascista come Ronald Reagan ha la fortuna di viversi la sua vita fino alla vecchiaia. Lo capite?


Viviamo in un mondo dove Jimmy Hendrix è morto, Jhon Lennon è morto, Martin Luther King è morto, Gandhi è morto, Dimebag Darrel è morto, Pasolini è morto, Kerouack è morto, Pavese è morto ( devo continuare?), ma dove tuttava gente come Reagan, Bush e Nixon prendono il Nobel e sono venerati.


Viviamo in un mondo dove i grandi uomini muoiono di cancro e si beccano proiettili in testa, mentre i mediocri e i deficienti si fanno strada fino all'apice.

E dove Moccia e Faletti fanno uscire un libro ogni volta che respiri...

Come potete pretendere che prenda seriamente una cosa simile?

Insomma, abbiamo assassinato Gesù e Krishna eh.

Come posso dare conto ad un'umanità che ha crocifisso il Figlio di Dio e crivellato di frecce l'incarnazione di Visnù?

No no, sappiate una cosa gente: è proprio per questo che sono un irresponsabile, che non accetto i vostri compromessi, la vostra morale spostata, i vostri moralismi biechi...

E di sicuro, se fra tutti noi c'è un pazzo, quello non sono Io.

Tutto questo per introdurre la mia schifezza della settimana, mica per altro!

Meditate gente, accedente una candela, sedetevi e meditate, che fa bene all'anima al cuore.



Poesia mistica

A te che prendi seriamente 
persino l'aria che ti penetra il naso
Ricorda sempre che il tuo corpo è qui,
e la tua mente è qui, simile a una spugna avvizzita
Ricorda sempre che la vita 
è solo un macabro e grandioso scherzo
La presa in giro della terra alla carne
un tetro scherzo di ottant'anni 
a questa specie dignitosa quanto un verme

Ricorda sempre che lassù ti aspetta un Dio!
Un Dio che ama le bestemmie e  le lodi
Un Dio che ama il terrorista come il folle
un Dio che ama il pacifista e il militare
Un Dio che fuma marijuana, per Bacco! 
Un dannatissimo Dio!
Un comunista, un fascista!
Ricorda sempre che lassù c'è un Dio
Ricorda sempre che è lassù
E che ti ama!

Dio ti ama, coglione!

A quale scopo percepirti in colpa?
E cosa fai? Perché stai lì?
Apri l'armadio appena alzato dal letto, perché?
Ti radi il viso, ti vesti,
esci di casa su una vecchia utilitaria, perché?
E una valigia grigo-scuro, il caffé,
dietro la porta del tuo ufficio
la segretaria con le tette grandi
il pranzo assieme , la pausa, tornare a casa e masturbarti
al lume truce di un talk show per casalinghe
                                          
 Perché? 

C'è un Dio lassù che ti aspetta
                                        
                                           allora perché?

Dio ti ama porca merda!
Ti ama!
Esci di casa, grattati il culo!
Suona la chitarra e poi bruciala,
scopati qualcuno e grida,
scrivi poesie
Piantala di giocare e vivi!
" Ma esiste Dio, non esiste?"
Non è importante, lo sai
Purché ti ami.


"Oh, Bill, lasciali stare. Sono così buoni, si presentano bene e sono un buon esempio per i ragazzi". Si fottano! e da quando la mediocrità e la banalità sono diventati un buon esempio per i vostri figli? Io voglio che i miei figli ascoltino gente che fa del cazzo di rock! Non mi frega se sono morti in una pozza del proprio vomito, io voglio qualcuno che suoni con il suo fottuto cuore!"

"Mentono sulla marijuana. Vi dicono che fumare l'erba vi rende demotivati. Falso! Quando sei fatto puoi fare tutto quello che fai normalmente, uguale: solo che capisci che non ne vale la fottuta pena."


[Citazioni di Bill Hicks]


Caravaggio - S. Francesco in estasi


Tool - Third Eye 


martedì 1 aprile 2014

Calore

"In me tu puoi vedere quella stagione dell'anno
in cui le foglie ingiallite, o poche o nessuna, pendono da quei rami"
[W. Shakespeare - Sonetti, LXXIII, v.1-2]

E' brutto essere così ridondanti.
E' brutto ripetere sempre le stesse, patetiche cose.
E' brutto scrivere in un blog che nessuno ti caga, metterci il cuore e non vedere mai più di un commento al mese.
E' brutto, orribile essere un poeta, perché nessuno ti vuole e ciò che fai non vende. ( E si scrive per comunicare, per farsi leggere, non per vanità. Altrimenti mi accontenterei di questa pagina del cazzo)
E' brutto essere me, che ho una memoria di merda e un deficit dell'attenzione ( mi direte: "almeno hai la cultura" oppure " almeno sei bravo in quella o quell'altra cosa"...ehnno, manco quello mi è stato concesso)
E' brutto stare così male e non avere modi di giustificarlo, avere persone che ti amano eppure volere lanciarti in mezzo alla strada...

Anzi, sapete che vi dico? INVESTITEMI. Fate prima.
Davvero, per favore: investitemi. Uccidetemi. Ponete fine a questa merda dorata.

Io non ho motivo di suicidarmi, per questo lo chiedo a voi.
Aiutatemi e fatemi fuori.

Risparmiatemi una vita banale e patetica, risparmiatemi un'esistenza mediocre e all'insegna della critica altrui.
Risparmiatemi altri 40 anni di rimproveri e critiche, altri giorni pesanti a vedere folle di persone che ti superano e tu non sai perché.
Risparmiatemi altri 4 anni di studio inutile che non memorizzerò, futuri anni di carriera da psicologo che mi aiuterà soltanto a capire quanto sono patetico.
Risparmiatemi le truffe delle case editrici, gli esami dati alla buona e i litigi coi miei genitori.
Risparmiatemi un'esistenza ad osservare cambiamenti politici che non capirò, processi economici che non saprò interpretare, evoluzioni storiche che sono troppo stupido per comprendere.
Risparmiatemi la mia ignoranza e i miei stupidi tentativi di epifania. 
Risparmiatemi gli sguardi altrui ( oddio, come sono pesanti, gli sguardi altrui), risparmiatemi il " potevi fare di più", il " devi ancora migliorarti", il " sì dai, scrivi abbastanza bene".
Risparmiatemi il dolore di arrivare a 30 anni credendo di aver costruito qualcosa, per scoprire invece di essere solo un povero poetucolo ignorante. Per essere superato e schiacciato.

FATELO! VI PREGO!
LIBERATEMI DA QUESTA CIVILTA' MALATA!

UCCIDETEMI CAZZO! 

Io non voglio morire, ma voi uccidetemi...

Uccidetemi...

Calore:

La mia poesia stupefacente,
i lidi caldi delle case che sfaldano
                                               così
talmente roridi, borghesi e speciali

E la mia vita è speciale lo sai?
La strada ingorda è speciale
Il cielo azzurro di diamante
                       è speciale

Ed è speciale la calura, il giorno è speciale
Così speciale che vorrei spararmi in bocca
Così speciale e senza sguardi,
così felice dietro tagli sulla gola

That time of year thou mayst be behold
When yellow leaves, or none, or few do hang

Quella stagione dell’anno…
La puoi vedere in me
Che la mia carne è traparente?
Mi poi vedere in quest’ampolla di esistenza?

Se non la vedi stai tranquilla,
C’è sempre tempo per pestarmi
Per scardinare questi anni
Assassinandomi di baci ammirevoli

E voi fottetevi! Ammirevoli!
Fottiti cuore, che sei così intenso
Fottete i miei occhi che mai
 mi han risparmiato l’arsura delle lacrime
 
E le mie pagine son fumo e non è più primavera
e i miei ricordi sanno ancora
del canto sporco degli uccelli
        Fottetevi
 
E sono nudo e fa freddo,
             cosi freddo
Un freddo torrido e speciale
Un freddo burbero e pungente

Fa freddo,
ma tu scaldami e investimi col tuo
                                 disprezzo
oppure fottiti!
Fottiti e muori.

That time of year thou mayst be behold
When yellow leaves, or none, or few do hang


Edward Munch - Pubertà


Moltitudini:


Cammino tra una folla di  poesia
                                  borghese
E sono tutti così alti possenti
così veloci per la mia piccolezza
che tocca appena le carezze dell’aria

Io, così minuscolo e piccolo
Così patetico e piccolo
Così vigliacco e piccolo
così attualmente e audacemente piccolo.

Vorrei dilatarmi come un soffio
                       In questi volti
Toccarne ognuno la presenza e tacerne
Le più segrete espressioni

Ma non mi basta l’umiltà!
Non basta nulla
Ogni passante che avvicino mi scava
Facendo esplodere le moltitudini che ho dentro.


Fightstar - Floatation Therapy




domenica 30 marzo 2014

Ontogenesi



Poesia polemica e prosaica. Tipo Whitman- Hikmet ma meno bravo e più incazzoso e aleatorio. YES!
Fottetevi.

Quella fabbrica di mentalità autoritarie che è la famiglia...
[Wilhelm Reich, La rivoluzione sessuale, 1930]

Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.

[Jean Paul Sartre, Le parole, 1964]

Verrà il giorno in cui il resto degli esseri animali potrà acquisire quei diritti che non gli sono mai stati negati se non dalla mano della tirannia.
[Jeremy Bentham, Introduzione ai principi della morale e della legislazione, 1789]



Quando avrà fine ogni cognome e lignaggio
Quando gli affetti di un uomo
prescinderanno dal linguaggio del sangue
Quando alla carta ed al metallo
sostituiranno le carezze e i baci
Quando i bambini e gli innocenti
avran più forza del noioso intellettuale
Quando l'Amore sarà l'unico Tempio
e quando il Dio delle genti
la cesserà di dimostrarsi così idiota
Quando saremo liberi,
                              liberi
e gli animali serviranno a coccolarci
ed una vacca sarà amata
come si amano i furetti e i cani
Quando i banchetti saran scevri di egoismo
e smetteremo di sgozzare e rinchiudere

Allora, e solo allora amico mio,
Io crederò che ci siamo evoluti.



" Io penso che potrei voltarmi e vivere con gli animali, sono così
                 placidi e autosufficienti,
Rimango a guardarli a volte anche per mezza giornata

Non si affannano e poi si lamentano per la loro condizione,
Non rimangono svegli di notte a piangere per i loro peccati,
Non mi danno il voltastomaco mentre discutono i loro doveri nei
            confronti di Dio,
Non ce n'è uno scontento, o ossessionato dalla smania del possesso,
Non ce n'è uno che s'inginocchi di fronte a un altro, né a un suo simile 
            vissuto migliaia di anni fa,
Non c'è n'è uno rispettabile o industrioso in tutta la terra.

Così mi mostrano il loro rapporto con me e li accetto,
Mi portano segni di me, che manifestano chiaramente di possedere"

[Walt Whitman- Poesia di Walt Whitman, un americano; Foglie d'Erba]



Human Alert - I hate people


giovedì 27 marzo 2014

Le cima di Riva [Ottetto]

Scrivo di merda, sono ignorante, inerme e inattivo.
Ho un deficit dell'attenzione che mi impedisce di avere davvero un'idea chiara delle cose.
Per studiare 40 pagine ci impiego 4 ore.
Per imparare una memoria una poesia 5 giorni.
Ho capito la differenza fra destra e sinistra solo a 13 anni.
Ho imparato ad andare in bicicletta a 12.
A nuotare a 14.
Non riesco ancora a scrivere "qual è" senza apostrofo.
Non ricordo le date, per niente, neanche le più basilari.
E voi mi fate sentire una merda perché non commentate quasi mai i miei post.
Parlo poco perché se ci provo dico stronzate.
Per lo stesso motivo evito dialoghi impegnati e discussioni.
Ho superato la paura del buio solo l'anno scorso.

Quanto cazzo è bello essere me? Quanto?!

Soul, if She meet us there, will any rumor
of havens more high and courts desirable
Lure us beyond the cloudy peak of Riva?

Ezra Pound
I.

Forse ci siamo...
La mia pigrizia, la mia violenza
la mia malevola ignoranza qui,
intrappolata dai tuoi sfoggi di sapienza

Io non possiedo la tua arguzia d'alterco
Amico mio
Devi capire che non sono intelligente
E per quel po' che mi compete

Crollo.
Nella mia incauta solerzia
Faccio fatica anche soltanto
A ricordarmi la bruttezza del mio nome


II

Ognuno di voi,
ognuno di voi così indomito
e fremente
Ma come fate a camminare
quando quest'urlo ci attanaglia fino ai piedi?

Come si può parlare ancora?
Ed Io non parlo no,
            non più
sono un festone di domande e retorica
e dove posa la mia pelle morente
ritornan dubbi con il guizzo di un respiro


III

Non li conosco i nomi dei fiori
e non conosco nulla
ed il colore delle bacche mi è smunto
come l'emergere dei petali di rosa

Ma io una rosa non sono
Non emergo!
Io non mi guardo così spesso attorno
non li conosco i nomi dei fiori...

IV

Guarda le veglie del giorno
che muore
da queste nubi di cobalto ho osservato
le Muse vuote imbellettarsi in verdi prati

Con una  patina di fronte agli occhiali
ho perso il bavero guardandole danzare
Come un demente strepitoso
ho carezzato il loro battito di ciglia

Guardami piangere per loro adesso!
che sono un lascito di pece  d'artista
un brutto scherzo favoloso
e una gelosa canzonetta



V
Certe forme avvezze
l'assoluto insignificante

Ho finalmente costretto il mio cuore
a piegarsi
non che sia stato vano,
ma il primo Pound non ce la fece

VI

E voi che udite queste prime canzoni
come un manipolo di vergini ambrate
come un sentiero senza spine
inciso a scarti di sciocchezze impure

Voi che mi udite così
Lasciate perdere ogni sforzo
Finché non lascio che una lacrima m'insozzi!
lasciate perdere e passate avanti
 
lasciate perdere e guardate il Sole

VII

Odio la  spocchia che ostenti precoce
e la tua placida minchia imberbe
Che cosa sei?
che cosa credi di fare?
I grandi esempi sono altrove Fabio,
lassù nei campi e appena fuori di te
Laggiù impegnati
                           con le mani ferite
laggiù distrutti e con i pollici a terra
Laggiù
           Laggiù
dove nessuno come te potrà mai stare
 
E anche Li Po morì ubriaco
cercando invano di abbracciare la Luna 
 
Ah Ezra Pound
se avessi avuto la tua forza affranta
avessi avuto una canzone
per ogni stupida carenza dei miei anni
avessi avuto ed udito il tuo seno
avessi avuto tutto questo io ti giuro
sarei in pace
Ma nessun anima nel cielo
potrà sedurmi oltre le cime di Riva
nemmeno Tu

VIII

Sapete tutto a memoria voi.
Io guardo il cielo dalle scie artificiali

e sospirando mi maneggio i testicoli


Fightstar - Deathcar 




Io faccio schifo, e tu?

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